
Immaginate il senso comune come quegli occhiali con cui interpretiamo la realtà e definiamo cosa è giusto o ingiusto. Bene, il senso comune prevalente ha legittimato e sostenuto i processi economici e sociali, e le politiche pubbliche nocive dell’ultimo quarantennio, e nutre oggi la dinamica autoritaria. Fabrizio Barca e Alessia Zabatino sostengono che modificare questo comune sentire è condizione indispensabile per ogni strategia di cambiamento verso un futuro più giusto e che l’arte, accanto all’informazione, al dibattito pubblico, alla comunicazione e alla mobilitazione può avere un ruolo centrale.